TRINITAPOLI

mercoledì 28 marzo 2012

Trinitapoli dice sì al trasferimento di servizi e funzioni all'Unione

TRINITAPOLI - Sull’Unione dei Comuni “Tavoliere meridionale”, comprendente Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia, il consiglio comunale di Trinitapoli si è espresso, all’unanimità, con un atto di indirizzo che impegna la giunta amministrativa a trasferire tutti gli altri servizi e funzioni previsti dall’art. 8 dello statuto, fermo restando quelli già trasferiti dalle precedenti giunte comunali presiedute da Arcangelo Barisciano e Ruggero di Gennaro. Dopo essere subentrato nella presidenza della giunta dell’Unione, in qualità di commissario straordinario al Comune di San Ferdinando, Francesco Cappetta, un mese fa, confortato anche dal parere unanime del consiglio dell’Unione, aveva invitato i sindaci di Trinitapoli, Francesco di Feo, e di Margherita di Savoia, Gabriella Carlucci, a far convocare i rispettivi consigli comunali, entro il 31 marzo per gli adempimenti necessari a far partire la macchina dell’ente sovracomunale. Alla scadenza del termine, verrà convocata una seduta monotematica del consiglio dell’Unione per l’esame delle criticità e dei provvedimenti adottati da ogni singolo Comune. Trinitapoli e San Ferdinando hanno provveduto in tal senso. Ora si attendono le decisioni di Margherita di Savoia. Nella nota inviata ai sindaci, il presidente sottolineava la necessità di acquisire l’impegno dei Comuni ad individuare le materie da trasferire nonché a ripianare la situazione debitoria attraverso un piano di rientro. In vista del ridimensionamento dell’ente Provincia, che interessa trasversalmente i tre Comuni, Cappetta suggeriva gli ambiti più immediati di possibile trasferimento: polizia locale, attività produttive, cultura, ambiente, politiche comunitarie, urbanistica e lavori pubblici. “Si tratta di un risultato importante - ha dichiarato il primo cittadino, Francesco di Feo - un segnale forte da parte di Trinitapoli, che, nei momenti topici, privilegia l’interesse collettivo rispetto alle pur legittima dialettica di parte. Ora attendiamo fiduciosi le determinazioni del consiglio comunale di Margherita di Savoia”. La fumata bianca è arrivata dopo una breve sospensione della seduta per una conferenza dei capigruppo, proposta dal primo cittadino. In precedenza, l’appello ad un alto senso di responsabilità, da parte di tutti, era venuto dal consigliere del Pd, Giuseppe Brandi, che nell’attendersi determinazioni da parte della giunta ha invitato il sindaco a valutare la possibilità di una azione legale nei confronti del Comune di Margherita di Savoia per il recupero delle quote non versate all’Unione, per un importo di 150.000 euro. Soddisfatta la consigliera Anna Maria Tarantino (“Vie Nuove”) per le decisioni “in linea con quanto andiamo sostenendo da tempo”. Poi ha aggiunto l’invito “a non farci condizionare dall’atteggiamento dilatorio del sindaco Carlucci che sta snobbando tutti con la sua assenza”.



Una nuova gestione per i territori con presenza di saline:
progetto di Trinitapoli

TRINITAPOLI - Il Comune di Trinitapoli ha presentato il progetto “GOSALMED” per il miglioramento della governance partecipativa sostenibile delle Saline come sistemi complessi produttivi e turistici. Il finanziamento previsto è di 1.600.000,00 euro (misura 4.3 dell’Unione Europea). Lo scorso 29 febbraio il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, ha firmato la lettera d’intenti per la presentazione del progetto, avendo il comune ofantino le caratteristiche per parteciparvi. “L’idea centrale che basa il progetto è rappresentata dalla necessità di adottare nuove e più adatte misure di governance dei territori caratterizzati dalla presenza delle Saline - ha spiegato l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Giustino Tedesco -, attraverso la costruzione di capacità che riguardino i soggetti pubblici che si occupano della governance, i produttori locali, gli enti di ricerca e di sviluppo in modo da attivare un’azione congiunta che possa effettivamente proporre e rendere attuabili sistemi innovativi e sostenibili di produzione di sale,di tutela dell’ecosistema e di promozione dei valori aggiunti (cosmetico,nutraceutico, ndr.), che la ricerca ha messo in evidenza in questi ultimi anni”. L’asset-paese per il partenariato prevede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: a cominciare dalla Provincia di Trapani ente Capofila (Sicilia), il Comune di Trinitapoli (Puglia), l’ONG Algarve (Portogallo), il Consorzio Universitario di Trapani (Sicilia), l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Puglia), School of Engineering, Jordan University of Science and Technology (Giordania), Jordanian Society for protection of Environment and Forestry (Giordania). “Il progetto “Gosalmed” mira alla valorizzazione e promozione delle produzioni peculiari e tipiche delle saline e delle conseguenti potenzialità turistiche delle aree interessate relativamente al grande valore storico e naturalistico - ha proseguito l’assessore Tedesco -. In particolare le saline del Mar Mediterraneo rappresentano un patrimonio culturale di valore inestimabile per essere al tempo stesso una zona di produzione di sale e un patrimonio storico-culturale per le popolazioni locali sia in materia ambientale che economico-culturale. Questi elementi costituiscono un mix di attrattività turistica”. Il Comune di Trinitapoli, nel progetto “Gosalmed”, avrà un importante ruolo strategico per la valorizzazione della governance eco-turistica anche in funzione della fruizione della zona umida SIC-ZPS e del Parco degli Ipogei. Inoltre avrà un ruolo che dovrà delineare le strategie utili per la valorizzazione dei prodotti a potenziale cosmetico delle saline. La rilevanza del progetto ai bisogni e vincoli è evidente negli aspetti socio-economici, di biodiversità e di governance turistica. “Il processo partecipativo rappresenterà uno strumento orizzontale da applicare durante l’esecuzione di tutti i risultati e in particolare per migliorare l’intervento pubblico nel settore della salina le risorse naturali e la gestione della biodiversità, per la bassa degradazione - ha concluso l’assessore Giustino Tedesco -. Elaborare strategie integrate per lo sviluppo spaziale di queste aree in considerazione che all’interno ci sono anche zone di grande pregio ambientale, attraverso azioni per lo sviluppo sostenibile, migliorare le promozioni transnazionali con interventi di cooperazione per l’attuazione di strategie integrate attraverso la creazione di rete”.


Ufficio Stampa Comune di Trinitapoli

Una nuova gestione per i territori con presenza di saline:
progetto di Trinitapoli

TRINITAPOLI - Il Comune di Trinitapoli ha presentato il progetto “GOSALMED” per il miglioramento della governance partecipativa sostenibile delle Saline come sistemi complessi produttivi e turistici. Il finanziamento previsto è di 1.600.000,00 euro (misura 4.3 dell’Unione Europea). Lo scorso 29 febbraio il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, ha firmato la lettera d’intenti per la presentazione del progetto, avendo il comune ofantino le caratteristiche per parteciparvi. “L’idea centrale che basa il progetto è rappresentata dalla necessità di adottare nuove e più adatte misure di governance dei territori caratterizzati dalla presenza delle Saline - ha spiegato l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Giustino Tedesco -, attraverso la costruzione di capacità che riguardino i soggetti pubblici che si occupano della governance, i produttori locali, gli enti di ricerca e di sviluppo in modo da attivare un’azione congiunta che possa effettivamente proporre e rendere attuabili sistemi innovativi e sostenibili di produzione di sale,di tutela dell’ecosistema e di promozione dei valori aggiunti (cosmetico,nutraceutico, ndr.), che la ricerca ha messo in evidenza in questi ultimi anni”. L’asset-paese per il partenariato prevede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: a cominciare dalla Provincia di Trapani ente Capofila (Sicilia), il Comune di Trinitapoli (Puglia), l’ONG Algarve (Portogallo), il Consorzio Universitario di Trapani (Sicilia), l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Puglia), School of Engineering, Jordan University of Science and Technology (Giordania), Jordanian Society for protection of Environment and Forestry (Giordania). “Il progetto “Gosalmed” mira alla valorizzazione e promozione delle produzioni peculiari e tipiche delle saline e delle conseguenti potenzialità turistiche delle aree interessate relativamente al grande valore storico e naturalistico - ha proseguito l’assessore Tedesco -. In particolare le saline del Mar Mediterraneo rappresentano un patrimonio culturale di valore inestimabile per essere al tempo stesso una zona di produzione di sale e un patrimonio storico-culturale per le popolazioni locali sia in materia ambientale che economico-culturale. Questi elementi costituiscono un mix di attrattività turistica”. Il Comune di Trinitapoli, nel progetto “Gosalmed”, avrà un importante ruolo strategico per la valorizzazione della governance eco-turistica anche in funzione della fruizione della zona umida SIC-ZPS e del Parco degli Ipogei. Inoltre avrà un ruolo che dovrà delineare le strategie utili per la valorizzazione dei prodotti a potenziale cosmetico delle saline. La rilevanza del progetto ai bisogni e vincoli è evidente negli aspetti socio-economici, di biodiversità e di governance turistica. “Il processo partecipativo rappresenterà uno strumento orizzontale da applicare durante l’esecuzione di tutti i risultati e in particolare per migliorare l’intervento pubblico nel settore della salina le risorse naturali e la gestione della biodiversità, per la bassa degradazione - ha concluso l’assessore Giustino Tedesco -. Elaborare strategie integrate per lo sviluppo spaziale di queste aree in considerazione che all’interno ci sono anche zone di grande pregio ambientale, attraverso azioni per lo sviluppo sostenibile, migliorare le promozioni transnazionali con interventi di cooperazione per l’attuazione di strategie integrate attraverso la creazione di rete”.


Ufficio Stampa Comune di Trinitapoli

martedì 27 marzo 2012

Finanziato il II stralcio del progetto di rigenerazione urbana di Piazza Santo Stefano

TRINITAPOLI - È stato finanziato con determina del Dirigente Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia n. 73 del 06.02.2012 il progetto di completamento della rigenerazione urbana di Piazza Santo Stefano II° stralcio funzionale di 605.000,00 euro nell’ambito dei finanziamenti P.O. FESR 2007/2013 asse VII, linea di intervento 7.2, azione 7.2.1 pubblicato sul BURP n. 43 del 22.03.012. Il progetto di “Rigenerazione territoriale per Trinitapoli” proposto nell’ambito del programma P.O.FESR 2007/2013 Asse VII-Linea 7.2.Azione 7.2.1 “Interventi di rigenerazione territoriale” della Regione Puglia interviene attraverso due azioni: - potenziamento dell’asse di interconnessione Centro Urbano-Derivativo Ofantino; - riqualificazione di Piazza Santo Stefano quale testata dell’asse di collegamento con la valle dell’Ofanto, tra la zona umida e il centro urbano. Il primo intervento è finalizzato alla valorizzazione dell’asse di via Carceri-via Puzzacchio inteso come sistema principale di collegamento tra l’area nodale della Zona Umida, il sito attrattore del Parco Urbano e la Città di Trinitapoli, in quanto idoneo a favorire l’interscambio ecologico, storico e culturale e a costruire sinergie ed equilibri ambientali. L’asse, infatti, si interfaccia non solo con la rete ecologica del Parco Fluviale e della Zona Umida ma anche con il tessuto agricolo e con la rete dei beni storici come la Chiesa Matrice di Santo Stefano, il Palazzo di Città e il Parco Archeologico. Il progetto di interconnessione, con il potenziamento di via Carceri-via Puzzacchio, prevede la realizzazione di un percorso lineare attrezzato in cui convivono mobilità per fruizioni pubbliche differenziate: il percorso per la bicicletta, per il pedone, l’arredo urbano, la pubblica illuminazione e i pannelli divulgativi ed informativi. Tali percorsi intercettano spazi per attività ricreative e lavorative di alta qualità ambientale. L’area di intervento è fortemente compromessa, vista la marginalità e perifericità dei luoghi,e presenta forti tracce di degrado. Gli interventi previsti nel progetto sono: - realizzazione di muretto a secco per definire il margine dx della strada; - ridisegno degli spazi pedonali e del verde lungo la strada; - realizzazione di percorso pedonale pavimentato con marmette di ghiaia lavata; - realizzazione di aiuole lineari; - installazione di panchine attrezzate anche per la sosta pedonale e ciclistica lungo lo stesso percorso; - sistema di illuminazione del tipo da incasso nel muretto a secco; - dotazione di cestini portarifiuti, etc. Il secondo intervento punta alla riqualificazione di Piazza Santo Stefano. L’ intervento di rigenerazione urbana della piazza, già oggetto di un primo intervento di rigenerazione territoriale, prevede la realizzazione di una fascia verde che delimita la parte nord della piazza, dove tale verde segue una composizione razionale e regolare visibile nella disposizione a ritmo modulare degli alberi mentre gli elementi di arredo urbano, come panche multiple e singole, rompono la regolarità del sistema a verde. La piazza sarà anche dotata di rastrelliere per le biciclette, dissuasori, cestini portarifiuti, pannelli informativi e postazioni bike saring. Il progetto di riqualificazione si pone come obiettivo quello di rendere maggiormente fruibile questo spazio non solo attraverso delle scelte formali ma anche con la diversificazione delle funzioni che in essa si possono svolgere, la piazza diventa anche salotto e galleria espositiva per accogliere anche le opere scultoree di artisti trinitapolesi. Dal punto di vista ambientale il progetto presenta un impatto minimo per l’utilizzo di lampade a led e a risparmio energetico per la pubblica illuminazione e la dotazione di un impianto fotovoltaico ad essa connesso.


martedì 20 marzo 2012

Vicenda voucher, bocciato il ricorso.
Di Feo: “Dimostrata la nostra buona fede”

TRINITAPOLI - Il Comune di Trinitapoli e l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco di Feo hanno avuto ragione sulla vicenda voucher che ha alimentato la polemica politica negli ultimi mesi. Ieri, è giunta la sentenza sul ricorso presentato qualche mese fa da Oprea Stefan che dà ragione in toto all’ente comunale tanto da condannare il ricorrente a pagare le spese legali al comune di Trinitapoli difeso dallo studio legale di Francesco Amendolito di Bari.
All’interno della sentenza le motivazioni della bocciatura del ricorso: “Il ricorrente non ha in alcun modo comprovato di possedere tutti i requisiti utili per la partecipazione indetta dal Comune di Trinitapoli con avviso pubblico del 14 novembre 2011 - recita testualmente il dispositivo -. Non ha cioè dimostrato che, ove pure ottenesse una pronuncia favorevole, rientrerebbe nel novero dei soggetti astrattamente idonei ad essere sottoposti alla scrutinio della Pubblica Amministrazione, al fine di svolgere prestazioni occasionali di tipo accessorio retribuito mediante buoni lavoro”. Per il giudice del lavoro di Foggia mancavano i requisiti ad Oprea Stefan per poter partecipare al bando. Tutte queste motivazioni hanno portato il giudice del lavoro di Foggia a rigettare il ricorso e condannare il ricorrente a pagare le spese legali del Comune di Trinitapoli.
La soddisfazione del sindaco Francesco di Feo per la sentenza favorevole: “Quella dei voucher è una materia molto delicata, soprattutto, per il messaggio distorto che si è provato a far passare in un determinato momento storico - ha esordito il sindaco di Feo, giuslavorista, che da subito ha creduto nei voucher -. Con molta responsabilità siamo andati avanti, mantenendo la nostra linea che era dalla parte di chi, in un momento così difficile dal punto di vista economico, aveva dato l’opportunità di guadagnarsi un contributo attraverso poche ore di lavoro. Tutto quello che è successo, ricorso compreso, non ce l’aspettavamo e siamo felici che oggi ci sia una sentenza a dimostrare le nostre ragioni e la nostra buonafede. Nessuna discriminazione e, soprattutto, nessuna lotta tra poveri. Qualcuno ha fatto male i conti nel voler mettere i cittadini stranieri contro i casalini”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento dell’assessore alle politiche sociali Giacinto Di Benedetto: “Con il sindaco e gli altri assessori avevamo dato un indirizzo politico ben preciso all’interno della giunta - ha spiegato l’assessore -. In questo momento abbiamo provato a dare un po’ piccolo aiuto alle persone che sono in difficoltà attraverso questi buoni voucher. In queste settimane li abbiamo utilizzati per alcuni lavori straordinari e siamo pronti a preparare un altro bando aperto a tutti i cittadini anche a favore di chi cercava una presunta giustizia negata attraverso i tribunali”.


Ufficio Stampa Comune di Trinitapoli

domenica 18 marzo 2012

Tagli alla spesa e recupero dei crediti per risanare il bilancio comunale"

TRINITAPOLI - Tagli alla spesa per ridurre il deficit e chiudere il bilancio. Un’operazione decisa che in pochi mesi ha portato al recupero di somme importanti che permetteranno di chiudere i conti in un momento di grande difficoltà per le amministrazioni pubbliche. Il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, e la giunta comunale hanno messo su una vera e propria task force contro l’evasione e gli sprechi del passato.
“Abbiamo deciso di rimettere in sesto i conti del comune di Trinitapoli con azioni di taglio alla spesa corrente - ha spiegato il vicesindaco di Trinitapoli, Andrea Minervino -. Allo stesso tempo stiamo cercando di mantenere i servizi più importanti, per non incidere sui nostri concittadini. La verità è che abbiamo trovato una situazione paurosa nei conti, con diciannove milioni di euro di indebitamento e con un’anticipazione di cassa elevatissima. Tutto questo non ci ha permesso di accedere al patto di stabilità verticale che qualche mese fa la Regione ha messo a disposizione delle amministrazioni. Comuni come San Ferdinando di Puglia e Bisceglie ne hanno usufruito e si sono visti sbloccare delle somme importanti. Per far fronte a questa situazione economica disastrosa siamo stati costretti a ridurre la spesa”.
“Ci siamo messi al lavoro per capire come risparmiare, come recuperare crediti e come aumentare la lotta all’evasione - ha spiegato l’assessore Minervino -. Volete degli esempi? I dirigenti hanno adeguato il bando per la sorveglianza alle normative emanate dalla Prefettura e il comune risparmierà per i prossimi tre anni quasi 180mila euro. Stiamo trasferendo degli uffici presenti in alcuni immobili in affitto in quelli di proprietà comunale attualmente liberi, anche da lì per i prossimi quattro anni risparmieremo altri 80mila euro. Altre operazioni sono state fatte nella ricerca delle grandi evasioni e nella lotta all’abuso edilizio. Tutto questo ci porterà a reperire altri fondi per rimettere in sesto il bilancio”.
Una mano importante potrebbe giungere dall’esito positivo della controversia con l’azienda margheritana Atisale; qualche giorno fa il giudice ha rigettato la sospensiva sui ricorsi ed il comune di Trinitapoli ha potuto mettere a ruolo una parte dei crediti. “Questa è stata una delle nostre prime scelte vincenti - ha detto il vicesindaco Minervino - dobbiamo dire grazie all’allora assessore al bilancio Pasquale de Lillo che volle fortemente fare quella scelta in accordo con il sindaco e tutta la maggioranza, al fine di chiudere il bilancio. È strano come il comune di Trinitapoli avesse in mano l’opportunità per riprendersi quei crediti ed abbia atteso il 2011 per esigerli”.
Dalla sinistra negli ultimi giorni hanno parlato di merito di amministrazioni del passato sulla vicenda Atisale. “Ho letto qualcosa su questo argomento ma davvero si sta arrivando alle assurdità - ha incalzato l’assessore Minervino -. Ci sono i verbali dei consigli comunali che dimostrano come quella nostra scelta è stata contestata. Ricordo gli emendamenti presentati che andavano in altra direzione, sono tutti agli atti e nei verbali dei consigli comunali. Ai cittadini andrebbe spiegato, invece, che ci sono crediti prescritti e se non ci fossimo mossi noi sarebbero andati anche questi: la prima vera azione forte di recupero è stata fatta dalla nostra amministrazione comunale di centrodestra”.
C’è chi dice che l’amministrazione di Feo ha solo sperperato: “Anche questo è falso: prendiamo un anno di gestione della nostra amministrazione e confrontiamolo con uno delle amministrazioni del recente passato - ha raccontato il vicesindaco -. Vediamo quanto si è speso e in cosa si è speso. Questa è la verità che dimostreremo con le carte e con i numeri ai cittadini di Trinitapoli”.
Tra le tappe che attendo l’amministrazione c’è quella del bilancio di previsione che presto sarà portato in consiglio comunale. “Tutti noi assessori con il sindaco e dirigenti stiamo lavorando alla redazione del nuovo bilancio, che avrà in allegato il Piano Generale di Sviluppo - ha concluso il vicesindaco -. Per la prima volta a Trinitapoli l’amministrazione comunale presenterà il p.g.s. che sarà il nostro progetto per la restante parte della consiliatura”.


Ufficio Stampa Comune di Trinitapoli

venerdì 2 marzo 2012

Liberalizzazione degli orari. Di Feo incontra gli esercenti prima dell'ordinanza



TRINITAPOLI - Un incontro con tutti i commercianti si è tenuto nella sala consiliare di Trinitapoli per discutere sulla legge 214 del 22 dicembre 2011 (il decreto “Salva-Italia”), che di fatto cancella l’obbligo di chiusura domenicale, festiva e infrasettimanale dei negozi. Gli esercenti, secondo la nuova norma, sono solo tenuti a informare gli utenti sull’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e sull’eventuale giorno di riposo settimanale. Oltre cento operatori hanno raccolto l’invito del sindaco Francesco di Feo ed hanno partecipato all’incontro tenuto presso la sala consiliare del Comune di Trinitapoli. “È stata l’occasione per confrontarsi con i diretti interessati sulle problematiche e sui vantaggi che la nuova normativa può apportare agli esercizi commerciali di Trinitapoli - ha esordito il sindaco di Feo -. Sono soddisfatto per la partecipazione attiva da parte di oltre cento commercianti, che hanno colto l’importanza di quest’incontro”. Negli scorsi mesi l’amministrazione comunale aveva emanato un piano per il commercio, che definiva l’apertura e la chiusura degli esercizi prima della liberalizzazione del governo Monti. “Sin dal nostro insediamento con l’assessore alle attività produttive Eugenio di Fidio ci siamo messi al lavoro per un piano che potesse andare in contro alle esigenze degli esercenti - ha proseguito il sindaco di Feo -. C’è stata un’ordinanza che lasciava nei mesi dell’estate la facoltà ai negozianti di poter stare aperti nei giorni di chiusura e nei festivi. Una sorta di mini-liberalizzazione prima del decreto salva-Italia, che andava nella direzione della legge 214 dello scorso dicembre”. Dall’incontro con tutti gli esercenti si è scelto di fare delle ulteriori riunioni singole per categorie, per discutere concretamente dei problemi riguardanti il commercio e della possibilità dell’amministrazione di poter fare qualcosa in questo momento di crisi. “Siamo e saremo sempre vicini ai nostri commercianti - ha concluso il sindaco di Trinitapoli -. Prima di emanare l’ordinanza ho voluto incontrarli per parlare con loro della nuova legge e per ascoltare i loro problemi. Ora per categorie incontreranno l’assessore Eugenio di Fidio e i funzionari comunali per discutere su possibili nuove soluzioni. È questo un modo nuovo di coinvolgere i cittadini nelle scelte da operare e serve a noi per avere suggerimenti da loro per possibili scelte condivise”. Gli incontri per categoria sono iniziati lunedì e termineranno mercoledì, subito dopo sarà emanata l’ordinanza sulla liberalizzazione degli orari come previsto dalla legge 214.

Ufficio Stampa Comune di Trinitapoli



Stampa PDF