TRINITAPOLI

venerdì 25 aprile 2014

Progetto, ”Life on Lagoon Salapia exploration project ”





TRINITAPOLI: ”Life on Lagoon Salapia exploration project ”, è questo il nome del progetto culturale che interesserà la città di Trinitapoli a partire dal prossimo giugno fino ad agosto. Il progetto prevede una campagna di scavi nel sito archeologico dell’antica Salapia. Un progetto che ha visto la collaborazione del comune di Trinitapoli con l’Università di Foggia, attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso settembre, per la realizzazione di ricerche archeologiche e la valorizzazione del patrimonio archeologico e dei beni culturali.

Il primo obiettivo del progetto sarà l’analisi del paesaggio che risulta alquanto complessa poiché la piana si estende da Manfredonia alle foci dell’Ofanto e rappresenta un paesaggio costiero che, a partire dal Neolitico, si è continuamente trasformato per l’incessante interazione tra uomo e ambiente.Si cercherà di ricostruire l’evoluzione dell’antica laguna di Salpi attraverso lo studio della cartografia storica, l’analisi geomorfologica e il campionamento ed analisi dei depositi geologici. Il secondo obiettivo è quello di ricostruire una conoscenza organica dei sistemi insediativi ed infrastrutture che, nel corso dei secoli, si articolarono assecondando o modificando le peculiari caratteristiche ambientali circostanti. Si interverrà innanzitutto sul più rilevante tra gli insediamenti di età storica e cioè la città di Salapia la cui sorte, dopo la rifondazione avvenuta ad opera di M. Hostilius alla fine del I sec. A.C., appare quanto mai evanescente. Infatti della città rifondata nell’area del Monte di Salpi, luogo più salubre a presidio del lago, si conosce ben poco : le incertezze riguardano l’articolazione planimetrica urbana, l’esatta localizzazione del porto, gli sviluppi insediativi nel corso della piena età romana e tardoantica.

Il terzo obiettivo è lo studio della villa romana di San Vito di Salpi, sita a soli 2 km circa a SE di Salapia, sulle sponde meridionali dell’antico lago di Salpi. La villa, scavata in parte negli anni Cinquanta dello scorso secolo, rappresenta un contesto di straordinaria importanza in quanto è tra le ville più antiche sinora note in Apulia et Calabria e la ricchezza dell’apparato decorativo parietale e pavimentale, gli arredi architettonici e le terracotte decorative testimoniano le disponibilità e la vivacità culturale di quanti edificarono la struttura.

lunedì 14 aprile 2014

Avviato il processo di acquisizione della Casa Mandamentale. Ortix: “Rivaluteremo l’immobile”





Trinitapoli ha avviato il processo di acquisizione al proprio patrimonio della Casa Mandamentale. Un’operazione pianificata dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco di Feo e dall’assessore al bilancio e patrimonio, Nicoletta Ortix.

Con Decreto Ministeriale del Ministero della Giustizia nel 2011 veniva soppressa la casa mandamentale di Trinitapoli ed ogni attività ad essa collegata. L’edificio situato alle spalle del Tribunale di Trinitapoli restava così di proprietà dello Stato e ad oggi è abbandonato e in disuso. Il D.L. del fare dava la possibilità di acquisire a titolo non oneroso per gli enti locali beni immobili dello stato per l'attuazione del federalismo demaniale. Dallo scorso 1° settembre 2013 e fino al 30 novembre 2013 i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni avevano avuto la possibilità di presentare richiesta di acquisizione di beni immobili dello Stato. L’amministrazione comunale ha lavorato sfruttando quest’occasione per riuscire ad aumentare il proprio patrimonio. Un ottimo lavoro di squadra, coordinato dall’assessore al patrimonio Nicoletta Ortix in collaborazione con gli uffici, che ha permesso al comune di muoversi nei tempi per riuscire ad acquisire la proprietà della Casa Mandamentale.

"Come Assessore al patrimonio mi sono subito attivata per sfruttare questa importante possibilità messa a disposizione dalla normativa proponendo l'acquisizione al patrimonio comunale dell'immobile sito alle spalle del Tribunale di Trinitapoli adibito a casa mandamentale –ha spiegato l’assessore Ortix-. La richiesta all'Agenzia del Demanio di Bari ed il conseguente parere positivo al trasferimento gratuito al Comune di Trinitapoli è il primo passo verso la rivalutazione di un immobile importate oltre che la riqualificazione del quartiere circostante. Ora bisognerà celermente concludere l'iter amministrativo che porterà all'acquisizione definitiva del bene al fine di attuare ogni azione utile alla valorizzazione di un importante polo istituzionale collocato in una posizione strategica del centro abitato".

giovedì 3 aprile 2014

Questione Museo, Di Fidio: “Continua il nostro impegno per aprire la struttura”





TRINITAPOLI - Rompe il silenzio l’assessore alla cultura del comune di Trinitapoli, Eugenio di Fidio, e torna a parlare del Museo e del bando pubblicato a febbraio e andato deserto.

“C’è un attaccamento morboso rispetto a questa problematica - ha esordito l’assessore di Fidio -. L’intenzione dell’amministrazione comunale di Trinitapoli è chiaramente e inequivocabilmente quella di aprire il Museo, che la nostra amministrazione ha completato, e il parco degli Ipogei. Su questo non vi è alcun dubbio. Il Museo è chiuso da sempre, la gestione del Parco degli Ipogei precedente alla nostra amministrazione non ha lasciato il segno, altrimenti la struttura sarebbe lì ancora aperta. La demagogia, i giochi dialettici con cui si sta facendo un caso di stato per il bando andato deserto, è chiaramente un’esagerazione e una strumentalizzazione. C’è un interesse morboso per queste strutture che non riusciamo a spiegarci. Il nostro indirizzo politico dato ai dirigenti è stato chiaramente quello di seguire le linee della soprintendenza per aprire il museo e allo stesso tempo provare ad affidarlo a costo zero per il comune in un chiaro momento di difficoltà economica”.

Il bando pubblicato a febbraio per la seconda volta è andato deserto, tutto questo aveva scatenato le critiche da parte della minoranza, rispetto alla gestione della situazione e al mancato coinvolgimento del consiglio comunale.

“Il muro contro muro con la soprintendenza degli anni precedenti alla nostra amministrazione non aveva portato a nulla - ha proseguito l’assessore di Fidio -, non si poteva continuare così. Il museo è stato completato anche grazie all’ottima interazione avuta con la Soprintendenza, siamo davvero al traguardo e vogliamo a tutti i costi tagliarlo per poter dare finalmente al nostro territorio questa struttura. Non c’è arroganza nei nostri atteggiamenti, ma solo la chiara volontà di trovare una soluzione a questa vicenda. Sappiamo di aver scelto la strada più impervia, l’affidamento a costo zero per l’ente ci penalizza. Credo che oggi l’unico obiettivo comune debba essere quello di aprire le due strutture e affidarle a chi possa valorizzarle per favorire quel turismo culturale che darebbe grandi benefici al territorio”.

La polemica innescata dai consiglieri del Partito Democratico non è andata giù all’assessore di Fidio: “In ventiquattro ore ho letto accuse inverosimili sulla questione del museo - ha concluso l’assessore alla cultura -, che scaricavano la colpa completamente su quest’amministrazione della chiusura ultradecennale della struttura. Invece anche le pietre sanno che la situazione è completamente diversa. Poi mi è capitato di leggere un articolo redatto direttamente dal consigliere Piccinino sugli studi che l’Università Foggia e il Davidson College del North Carolina (Usa) faranno sul territorio di Salapia, all’interno del quale non è citato neanche con una parola il protocollo d’intesa sottoscritto dalla nostra giunta a settembre. Questa vi sembra obiettività? È logico che politicamente ognuno gioca la propria partita, ma un po’ di onestà intellettuale non guasterebbe. Ritengo esagerate ed esasperate le critiche, onestamente spero si possano superare per riuscire a raggiungere l’obiettivo comune dell’apertura del Parco e del Museo degli Ipogei”.

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