TRINITAPOLI

mercoledì 29 gennaio 2014

Comune di Trinitapoli



Convocazione Consiglio Comunale

ORDINE DEL GIORNO


  1. Comunicazione pronuncia ai sensi dell'art.148bis del D.Legs. n.267/200 e dell'art6, comma 2 del D.Lgs. 149/2011 della Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per la Puglia n.5/PRSP/2014 depositata il 20/01/2014;

  2. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti;

  3. Interrogazioni ed interpellanze;

  4. Riconoscimento debito fuori bilancio sentenza esecutiva n.984/2013 Corte di Apppello di Bari - Pollio M. + Todisco C. + 2 c/ Comune per risarcimento danni riveniente da illegittima occupazione suolo pubblico zona P.E.E.P.;

  5. Riconoscimento debito fuori bilancio sentenza esecutiva n.728/2013 Corte di Apppello di Bari - Vanni M. + 3 + I.A.C.P. c/ Comune di Trinitapoli;

  6. Mozione deliberazione G.C. n.112/2012. Nullità;

  7. Mozione contenimento costi della politica.Revoca ufficio Staff;

  8. Mozione contenimento costi della politica.Riduzione deleghe assessorili;

  9. Mozione utilizzo sede del Tribunale per sede liceo Staffa;

  10. Mozione di sfiducia all'Assessore alle Politiche sociali, Marta Patruno, per inadempienze;

  11. TARES 2013.Determinazioni;

  12. Gestione Museo Civico e Parco Archeologico degli Ipogei. Determinazioni.



Stop all’anticipazione di cassa. Ortix: “Segno del lavoro serio svolto da questa amministrazione”





TRINITAPOLI - In questi gironi finalmente si è verificata l’assenza del ricorso all’anticipazione di tesoreria. Questo è il risultato dell’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco di Feo, così come conferma l’assessore alle finanze Nicoletta Ortix. “Abbiamo avuto la certezza che, finalmente, si è verificata l’assenza del ricorso all’anticipazione di cassa, grazie ai flussi finanziari registrati in entrata al 31 dicembre - ha spiegato l’assessore Ortix -. Rimane obiettivo principale di questa amministrazione, così come esposto nel piano di rientro, eliminare il ricorso strutturale all’anticipazione stessa riportandola al normale utilizzo per temporanea carenza di liquidità”.

Una buona notizia, che l’amministrazione trasferirà alla Corte dei Conti, a dimostrazione della congruità del piano di rientro presentato dalla maggioranza a Trinitapoli. “Le azioni previste all’interno del Piano sono articolate su tempi e modi diversi di attuazione - ha proseguito l’assessore al bilancio -. Ad un iniziale immediato taglio delle spese correnti e rimodulazione delle aliquote, già verificatosi nel 2013 è seguito l’avvio dell’iter per altri due azioni fondamentali quali la rinegoziazione dei mutui, che permetterà un abbassamento della rata annua, e la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della zona PEEP (167) già deliberata in Consiglio Comunale lo scorso settembre”.

Rispetto alle critiche e alle osservazioni delle minoranze l’assessore Ortix taglia corto: “Il dispositivo della deliberazione della Corte dei Conti non lascia spazio a nessuna interpretazione, in quanto accerta la congruità del Piano di Rientro adottato dal Comune di Trinitapoli, approvandone l’intero contenuto - ha spiegato l’assessore alle finanze del comune ofantino -. Il programma indicato si compone di varie azioni da attuarsi nel breve, medio e lungo termine e dunque, nell’ambito dei poteri di controllo affidati alla stessa Corte dei Conti è naturale che la stessa cadenzasse appuntamenti per il monitoraggio del lavoro dell’Ente al fine di verificare la realizzazione delle misure indicate. Nessun “commissariamento” o “dissesto di fatto”, dunque, ma attuazione di una normale prassi da parte della Corte dei Conti”.

Nel 2013 l’amministrazione comunale ha ricostituito i fondi vincolati, obiettivo che ha dato la stura alla sentenza positiva della Corte dei Conti: “Questo è stato uno dei risultati più importanti già raggiunti, oltre che un piano credibile delle entrate certe che si sarebbero realizzate nell’anno 2013, così come ha sottolineato la Corte - ha concluso l’assessore Ortix -. A luglio ci davano in dissesto, oggi il fatto di averlo evitato è come se fosse una cosa da nulla. Questo è scorretto e non dà merito al lavoro serio, svolto da questa amministrazione, che da sola ha affrontato situazioni difficili ed è riuscite a superarle”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli

domenica 26 gennaio 2014

La Corte accoglie il piano di rientro. Minervino: “Continuare a lavorare senza trionfalismi”





TRINITAPOLI - Un manifesto pubblico per ringraziare la città per gli sforzi tesi ad evitare il dissesto da ieri è affisso per le vie di Trinitapoli. La scelta è stata del sindaco Francesco di Feo e degli amministratori, che hanno voluto attribuire buona parte del merito dello scampato pericolo “al sacrificio e alla generosità di tutti quei casalini che amano Trinitapoli”, così è scritto nello stampato, che annuncia alla città l’accoglimento del piano di rientro presentato a luglio dalla maggioranza e ritenuto congruo dalla sezione di Controllo della Corte dei Conti della Puglia.

«La nostra intenzione è stata quella di ringraziare la città perché in un momento di crisi ha subito gli effetti di una manovra che da più parti è stata ribattezzata “lacrime e sangue” - ha spiegato il vice-sindaco Andrea Minervino -. Non è stato semplice prendere quelle decisioni, consapevoli dell’impopolarità di tali scelte. Abbiamo provato in ogni modo a trovare soluzioni alternative, ma al comune serviva immediatamente la liquidità per riuscire ad evitare il dissesto. Tutte le azioni parallele proposte avevano finalità positive, ma non erano definite all’interno di un arco temporale tale da dare tempi certi e risposte immediate alla Corte dei Conti. Il sindaco e l’assessore al bilancio hanno spiegato più volte che l’unica via possibile per riuscire a risanare nell’immediato, garantendo un crono-programma certo, era quella dell’aumento delle tasse”.

Azioni parallele sono state avviate dall’amministrazione per riuscire a reperire altri fondi: dalla questione legata al diritto di superficie nella zona 167, alla verifica della possibilità di rinegoziare i mutui, fino alla possibilità di vendita di alcuni immobili di proprietà comunale. “Risanare e provare a reperire risorse per provare ad alleggerire l’imposizione fiscale: questo è uno dei nostri obiettivi primari - ha proseguito il vicesindaco Minervino -. Certamente se dovessero entrare fondi dalle altre iniziative intraprese, saranno utilizzati per riuscire a ridurre le tasse. Però, è anche onesto dire che sulla questione della rinegoziazione dei mutui ci sono delle problematiche non indifferenti da affrontare, così come non è semplice oggi vendere proprietà comunali con la grave crisi immobiliare. Da alcuni mesi stiamo lavorando sul diritto di superficie per i suoli della zona 167, ma anche lì ci sono delle problematiche legate a questioni passate che dovranno essere superate. È il momento di evitare le polemiche e di continuare a lavorare senza grandi trionfalismi, ma con la consapevolezza che si è sulla strada giusta”.

Il Partito Democratico ha pubblicamente detto che la Corte dei Conti ha commissariato il Comune di Trinitapoli: “È un modo parziale di interpretare la sentenza - ha concluso il vicesindaco Minervino -. Se avesse commissariato il Comune sarebbe arrivato il commissario ad amministrare la città. Probabilmente anche questa decisione non è stata digerita, c’è chi sperava in altro. Le loro proposte di piano di rientro si sarebbero scontrate con la realtà del dissesto, perché non avrebbero mai ricostituito i fondi vincolati e non sarebbero mai riusciti a rientrare dall’anticipazione di tesoreria al 31 di dicembre per la prima volta dal 2007. Non avevano i tempi giusti per riuscire a salvare la città, il resto sono chiacchiere e demagogia”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli

sabato 25 gennaio 2014

Trinitapoli evita il dissesto finanziario. Di Feo: “Risultato ottenuto grazie allo sforzo di tutti”





TRINITAPOLI - Il comune di Trinitapoli ha evitato il dissesto. La Corte dei Conti della Puglia si è pronunciata in merito al piano di rientro presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Francesco di Feo, lo scorso luglio ed ha ritenuto congrua la manovra finanziaria.

Con delibera n. 5/PRSP/2014 (leggi) la sezione regionale di controllo per la Puglia si è espressa in seguito all’udienza dello scorso 19 dicembre 2013: “La sezione regionale di controllo per la Puglia, nell’esercizio delle funzioni conferite dall’art. 6 comma 2, del D. Lgs n. 149/2011 e dell’art. 148 – bis del D. Lgs n. 267/2000, accertata la congruità del piano di rientro adottato e aggiornato dal Comune di Trinitapoli (BT), quale prima misura correttiva necessaria ad evitare che si realizzi la condizione di dissesto finanziario - recita il dispositivo protocollato ieri a Trinitapoli -. Rinvia la verifica degli effetti delle misure correttive adottate, nonché di quelle da adottarsi per superare il ricorso continuo ad anticipazioni di tesoreria, alle date previste per il monitoraggio”. La manovra sarà monitorata ogni sei mesi per vedere gli effetti, entro il 31 dicembre del 2015 bisognerà azzerare il ricorso all’anticipazione di tesoreria.

Soddisfatto il sindaco Francesco di Feo:
“Ringrazio tutti i miei cittadini - ha esordito -. È grazie allo sforzo di tutti che si è riusciti ad ottenere questo risultato, che non è un punto d’arrivo ma è l’avvio di un percorso nuovo per la nostra città. Senza grandi trionfalismi bisognerà lavorare e proseguire sulla strada intrapresa. Il 2013 è stato un anno molto duro, difficile da vivere, perché non è mai semplice aumentare le tasse per evitare il dissesto e trovarti nel pieno di polemiche a volte assurde. La sentenza della Corte dei Conti è chiara: nessun altra manovra sarebbe stata accettata, perché per garantire la liquidità immediata bisognava solo adeguare le aliquote IMU alla situazione debitoria disastrosa ereditata dal passato. C’è un passaggio che boccia la vendita degli immobili, perché non quantificabile al momento della presentazione del piano. Nessuna aleatorietà sarebbe stata tollerata, bisognava intervenire con fermezza. L’ho detto più volte durante la presentazione del piano: la medicina è amara ma servirà per guarire dalla malattia ereditata dal modo di gestire sbagliato del passato. Solo un folle potrebbe pensare che una massa passiva di oltre cinque milioni di euro di debito potesse essere creata in pochi mesi. C’è stato un lavoro certosino per riuscire a far emergere tutti i debiti vetusti, un’operazione verità sui fondi vincolati e sui residui attivi. Tutto questo è servito alla sezione di controllo per riuscire ad emettere un giudizio positivo che premia il nostro lavoro, quello dei dirigenti e lo sforzo della città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco le dichiarazioni dell’assessore al bilancio Nicoletta Ortix: “È stata riconosciuta la bontà della nostra manovra rispetto alla ricostituzione per intero dei fondi vincolati - ha spiegato durante la conferenza stampa l’assessore -. Per noi è stato molto doloroso aumentare le aliquote IMU al massimo, non è semplice farlo in questo periodo particolare. I primi che bisogna ringraziare sono i cittadini di Trinitapoli, perché è grazie al loro sforzo che si è riusciti a raggiungere buona parte degli obiettivi richiesti dalla sezione di controllo della Corte dei Conti”.

La manovra “lacrime e sangue” proposta a luglio e votata solo dai consiglieri di maggioranza prevedeva l’innalzamento delle aliquote IMU a garanzia del rientro dalla massa passiva, che all’epoca ammontava ad oltre 5 milioni di euro. Inoltre, la Corte dei Conti aveva evidenziato tutta una serie di problematiche legate ai debiti fuori bilancio e al ricorso dell’anticipazione di tesoreria ininterrottamente dal 2007 al 31 dicembre 2012. “Non abbiamo avuto grossa scelta: per riuscire a rientrare in tre anni dalla situazione disastrosa dovevamo aumentare le tasse - ha proseguito l’assessore Ortix -. Altre ipotesi avrebbero comunque provocato ritardi nella ricomposizione dei fondi vincolati e nella copertura dei debiti. Non ci scordiamo l’approvazione dei debiti fuori bilancio nell’ultimo consiglio comunale per oltre 400mila euro.
Bisogna ringraziare i dirigenti per quello che hanno fatto, è stato un grande lavoro di squadra, che ha permesso alla città di Trinitapoli di evitare l’onta del dissesto. Non dimenticherò mai l’ansia dei giorni della redazione del piano di rientro e la grande abnegazione al lavoro da parte di tutti”.

Da un lato l’aumento delle aliquote IMU, dall’altro tutta una serie di iniziative che l’amministrazione ha posto in essere per riuscire a ritrovare la liquidità. “Bisognava per forza lavorare su due binari per riuscire ad ottenere il massimo risultato - ha concluso l’assessore al bilancio, Ortix -. Continueremo a farlo nei prossimi mesi per riuscire a superare le prossime verifiche. Quello che abbiamo compiuto è il primo passo, ora bisognerà garantire serietà alla Corte dei Conti, soprattutto, per quanto riguarda l’anticipazione di tesoreria”.

Infine, si attende solo l’ufficialità da parte della tesoreria, ma al 31 dicembre 2013, per la prima volta dal 2007, il Comune di Trinitapoli sarebbe uscito dall’anticipazione di tesoreria.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli


lunedì 20 gennaio 2014

Derosa: “Dalle opposizioni solo demagogia e populismo. Vogliono affossare l’Ente comunale”





TRINITAPOLI - Non vanno giù ai consiglieri di maggioranza di Trinitapoli le accuse gratuite piovute negli ultimi giorni dalla minoranza rispetto al lavoro svolto negli ultimi mesi fatto per evitare il dissesto del comune. Il capogruppo di Rinascita Trinitapolese, Cosimo Derosa, è intervenuto per difendere la maggioranza dagli strali lanciati dalle opposizioni.

“Demagogia allo stato puro. Il populismo fatto sulla questione dei servizi sociali è vergognoso - ha spiegato il consigliere -. Bastava informarsi per capire che tutto dipende dal trasferimento dell’ufficio di piano da Margherita a San Ferdinando e dalla Regione che deve trasferire i fondi al nuovo ufficio. Una cantonata assurda, che serve solo per gettare benzina sul fuoco in un momento così difficile. I fiumi di parole nei molteplici comunicati della minoranza non hanno un solo accenno ai debiti fuori bilancio. Oltre, 400mila euro pagati nel 2013 e tutti tagliati alla spesa corrente e ai servizi della nostra città”.

Proprio sulla questione debiti fuori bilancio il capogruppo Derosa aveva evidenziato negli scorsi mesi come quelle somme potevano essere pagate negli esercizi precedenti. “Nessuno di quei debiti appartiene alla nostra amministrazione - ha spiegato il consigliere del gruppo di Rinascita Trinitapolese -. Quando ho parlato di “zavorra” certamente non mi riferivo al lavoro svolto dai professionisti, ma a tutti quei debiti ereditati dal passato che questa amministrazione sta pagando e continuerà pagare. È assurdo, un taglio alla spesa corrente di oltre 400mila euro, in soldoni equivale interamente all’aumento dell’Imu sulla prima casa. I cittadini devono sapere che il risanamento del comune servirà a non nascondere, come si è fatto in passato, la polvere sotto il tappeto. Tutto questo con una riduzione del 60% dei trasferimenti statali, che stanno mettendo in ginocchio i comuni di tutta Italia”.

Le richieste della Corte dei Conti e l’ombra del dissesto hanno portato l’amministrazione comunale di Trinitapoli a realizzare una vera e propria operazione verità. “Nel 2013 sono stati ricostituiti tutti i fondi vincolati (oltre 1milione e 800mila euro), pagati 2milioni di euro di mutui, abbattuta buona parte dell’anticipazione di cassa ed evidenziate tutte le criticità del nostro bilancio alla corte dei conti - ha spiegato Derosa -. Non sappiamo ancora se tutto questo basterà ad evitare il dissesto, ma sicuramente c’è stato l’impegno e il lavoro di questa amministrazione, del sindaco e dell’assessore al bilancio per riuscire a sistemare le cose. Non è semplice fare scelte impopolari per riuscire a risanare, speriamo che la Corte dei Conti alla fine metta in conto che questa amministrazione ha fatto di tutto per evitare il default”.

Sulle accuse della minoranza Derosa non fa tanti giri di parole: “La loro campagna elettorale non è mai terminata dal 2011 ad oggi, in questi 2 anni e mezzo hanno soltanto urlato alla luna e tentato di ostacolare con tutti i mezzi possibili il processo democratico del nostro paese - ha concluso il consigliere di Rinascita Trinitapoelse -. Hanno il chiaro obiettivo di tornare alle cattive abitudini del passato, di una spesa pubblica generosa per comprare il consenso e affossare l’Ente e di conseguenza ogni cittadino e le future generazioni”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli


Peschechera replica alla minoranza: “Accuse infondate, tese a ribaltare la verità”





TRINITAPOLI - “Accuse infondate, tese a ribaltare la verità”. È questa la risposta che il consigliere di maggioranza, Ludovico Peschechera, dà ai consiglieri di minoranza, dopo gli attacchi degli ultimi giorni.

“Chi parla di dissesto, o meglio chi tifa al dissesto della città, ignora tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi e tutto il lavoro fatto dalla nostra amministrazione per riuscire a rispettare il piano di rientro presentato alla Corte dei Conti e allo stesso modo provare a garantire i servizi essenziali - ha spiegato il presidente della commissione bilancio -. Nei comunicanti fuorvianti della minoranza, tesi soltanto a precostituirsi una motivazione e sviare dalla realtà rispetto ad una risposta positiva che potrebbe giungere dalla Corte dei Conti, non vi è un riferimento ai fondi vincolati (1milione e 800mila euro) ricostruiti e alla ricomposizione di buona parte dell’imponente massa passiva ereditata. Non solo, allo stesso tempo sono stati pagate le due rate mutuo (altri 2milioni di euro) ed è stata abbattuta buona parte dell’anticipazione di tesoreria, segnale che la manovra seppur dolorosa è servita a rimettere in sesto il bilancio”.

Precisazioni sono giunte anche sulla questione dei servizi. “Si ignora o si è in malafede, che il trasferimento del piano di zona da Margherita di Savoia a San Ferdinando di Puglia ha bloccato i servizi delle tre città, per una questione burocratica sui fondi da trasferire al nuovo ufficio di piano - ha proseguito Peschechera -. Questa amministrazione non ha bloccato e non ha tagliato nulla sul sociale, anzi, ha aumentato, nonostante il periodo di difficoltà, la propria quota di cofinanziamento al nuovo ufficio di piano. Prima di fare populismo spicciolo bisognerebbe informarsi, invece di prendere certe cantonate”.

Rispetto alla richiesta di dimissioni della maggioranza, il consigliere Peschechera va giù duro: “Se ci fosse stato il commissario prefettizio sarebbe stato tagliato tutto: dalla mensa al trasporto, comprese le manutenzioni ordinarie e tutte le convenzioni dove il comune finanzia o cofinanzia servizi per la città (biblioteca, campo sportivo ecc.) - ha proseguito -. Si parla di dissesto con tanta facilità, tralasciando le notevoli conseguenze negative che la città pagherebbe in caso di default. C’è un gioco perverso votato alla delegittimazione di tutto per riuscire a distruggere l’avversario”.

Rispetto alle accuse di un’esclusione di un finanziamento Peschechera taglia corto: “Solo chi fa a volte sbaglia, le minoranze parlano solo di progetti non finanziati - ha concluso il presidente della commissione bilancio -. Nell’ultimo mese abbiamo ricevuto finanziamenti per l’Asilo Nido, ereditato incompleto, per una nuova ludoteca e per un progetto di nuovi sentieri all’interno del parco della zona umida. Questi vanno ad aggiungersi a quelli aggiudicati in questi anni dalla video-sorveglianza alla protezione civile. Mi sembra ingeneroso fare di tutta l’erba un fascio”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli

giovedì 16 gennaio 2014

Approvato un progetto per sentieristica ecocompatibile nell’area del Gal DaunOfantino





TRINITAPOLI - È stata approvata dal Gal DaunOfantino la realizzazione di sentieristica e cartellonistica ecocompatibile, redatta in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano. L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il territorio garganico nel pieno rispetto e tutela del patrimonio paesaggistico e naturalistico, elemento indispensabile per lo sviluppo sostenibile dell’area. Tutte le azioni antropiche che si rendono necessarie per la fruizione delle aree naturalistiche saranno attuate in modo da non generare gravi impatti sul paesaggio.

Nel territorio del Comune di Trinitapoli le saline e le aree paludose contermini sono state riconosciute come zona umida di valore internazionale (D.M. 30.05.1979), ai sensi della Convenzione di Ramsar. Per tale rilievo di carattere naturalistico, sono stati recuperati diversi percorsi per l’escursionismo che necessitano, però, di appositi interventi di segnaletica. Fra questi ultimi, particolare importanza ha assunto negli ultimi anni il parco cittadino di Trinitapoli, caratterizzato da una serie di percorsi che, diramandosi dall’immediata area periferica del centro abitato, consentono di raggiungere il Centro di Educazione Ambientale (CEA) “Casa di Ramsar”.

I suddetti percorsi presentano elevate potenzialità per un turismo escursionistico attento e consapevole, a condizione che gli stessi itinerari vengano messi in sicurezza e attrezzati. Nel contempo, l’attrattività che li contraddistingue si ripercuote direttamente sulle aree rurali contigue.
«Promuovere il turismo escursionistico - dichiara l’assessore all’Ambiente, Giustino Tedesco - significa innanzitutto superare la nozione di sentiero, inteso come semplice “infrastruttura” per percorrere un territorio, e porsi, invece, nella dimensione molto più complessa dell’itinerario tematico, che si caratterizza per gli interessi culturali dei quali è portatore: aspetti paesaggistici, ambientali, naturalistici, storici, artistici, architettonici, agricoli, forestali, etnografici, antropologici, artigianali, enogastronomici, etc.

Ogni itinerario si configura per le particolari e molteplici tematiche che propone attraversando i vari ambienti naturali, sezioni che devono essere rese riconoscibili attraverso adeguati strumenti di comunicazione e informazione, facilmente accessibili senza disturbare la fauna e senza danneggiare la flora.

L’itinerario sarà proposto come offerta durevole e sicura nel tempo e, quindi, periodicamente sottoposto a verifiche, controlli e manutenzione.

In tal modo si potranno garantire da un lato le condizioni di sicurezza per chi lo percorre e dall’altro il continuo aggiornamento dei contenuti culturali specifici, delle offerte di ricettività e ospitalità, cercando di non vanificare, con l’abbandono, l’investimento iniziale utilizzato per la costruzione della rete di sentieri».

GIUSTINO TEDESCO (Assessore all’Ambiente del Comune di Trinitapoli)


domenica 5 gennaio 2014

Trinitapoli: inaugurazione Sede Croce Rossa





Il Gruppo dei Volontari della Croce Rossa Italiana annuncia l'inaugurazione della Sede operativa di Trinitapoli, sita in via Cavallotti 60. La cerimonia avrà luogo il 4 gennaio 2013: alle ore 17,30 i Volontari provenienti dai vari Gruppi della Provincia si raduneranno presso la piazza Umberto I per partecipare poi, alle ore 18,00, alla Messa solenne presso la chiesa madre “Santo Stefano protomartire” presieduta da mons. Stefano Sarcina. Alle ore 19,00 la vera e propria inaugurazione della sede prevede l’intervento delle Autorità Civili e delle Autorità Provinciali della Croce Rossa Italiana. Infine, alle ore 20,00, il Coro Polifonico “Il Gabbiano” di Barletta eseguirà un concerto di beneficenza presso l’Auditorium dell’Assunta, il cui ricavato sarà destinato a sostenere le attività del giovane Gruppo di Volontari.

L'apertura di una sede operativa sul territorio porterà una più valida assistenza alla popolazione e consentirà ai Volontari di seguire con maggiore assiduità la popolazione. Oltre alle giornate di prevenzione la CRI dedica le attività alla tutela della vita e della salute, al favorimento dell'inclusione sociale, alla previsione di eventuali emergenze e allo sviluppo dei giovani.

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