TRINITAPOLI

sabato 29 giugno 2013

Tra dissesto e operazione “lacrime e sangue”. Difeo: “Il Comune non si racconta, si vive”

TRINITAPOLI - Il Comune di Trinitapoli sta vivendo un difficile momento storico, attanagliato dalla crisi e dalle mille problematiche che essa genera. A rispondere alcune domande , il sindaco Francesco di Feo, che ha chiarito la situazione in cui versa l’ente comunale e delineato gli eventuali provvedimenti da prendere.



Siamo ormai a due anni di amministrazione. Aveva promesso che ogni anno avrebbe rendicontato alla città quanto fatto: conta di farlo anche quest’anno? L’anno scorso l’ha chiamata “operazione verità”, quest’anno invece

Di Feo: “Rendicontare alla città ciò che abbiamo realizzato, è sempre un dovere morale. È doveroso scendere e confrontarci quotidianamente con i cittadini, dar loro spiegazioni per necessità e bisogni. A breve scenderemo in piazza a raccontare quello che si è fatto negli ultimi dodici mesi. L’abbiamo fatto l’anno scorso attraverso un’operazione verità e lo faremo anche in questo secondo anno con l’operazione del fare, all’interno della quale sarà spiegata con chiarezza ai cittadini la situazione attuale. Poi saranno evidenziati i passaggi rispetto a quello che realmente è successo e che, in maniera artificiosa, viene sempre riportato con populismo e demagogia dalle minoranze. Quello che succederà nei prossimi è chiaro: non sarà più possibile spendere a prescindere dalle entrate. Occorreranno ulteriori sacrifici, occorrerà intervenire ancora di più sulla spesa corrente, e perciò sarà necessario il contributo di tutti per sopperire alle carenze che l’ente esprimerà. Sarà necessaria una grande assunzione di responsabilità e la politica sarà chiamata a svolgere un ruolo fondamentale per il futuro e la sorte dei trinitapolesi. Siamo di fronte ad un momento storico che chiede a ognuno di noi di contribuire - con i mezzi di cui dispone - a salvare l’Ente e di conseguenza la propria Città”.

L’8 luglio, il Comune di Trinitapoli dovrà presentare il piano di rientro per scongiurare il paventato dissesto finanziario. A che punto siamo?

Di Feo: “Il Comune sta lavorando alacremente da oltre cinquanta giorni alla redazione di un piano di rientro credibile e fattivo, che possa evitare il dissesto finanziario. È un compito duro che non si ferma soltanto ai dati numerici, ma ripercorre a ritroso le gestioni amministrative, le decisioni assurde e tutto ciò che si è riverberato sull’azione amministrativa degli ultimi venti anni. Non si è avuta la lungimiranza di capire che caricare il Comune di rate di un mutuo pari quasi a due milioni di euro, significava metterlo in ginocchio, e soprattutto non si è tenuto conto che le entrate diventavano sempre più esigue. Non si è mai lavorato per cercare di bilanciare gli investimenti con entrate che potessero nel tempo creare economie per l’ente. Con i tagli del governo agli enti locali le entrate si sono ridotte e la spesa è rimasta la stessa, per questo tutti i comuni sono in crisi, soprattutto, quelli che in passato hanno fatto il passo più lungo della propria gamba. Il possibile dissesto? Nel bene e nel male si è amministratori e lo si deve fare fino in fondo. Noi stiamo cercando fino in fondo di evitare il default: sono cinquanta giorni che con gli assessori, con i funzionari e con tutte quelle persone che tengono veramente al nostro paese si sta lavorando per riuscire a compiere un vero e proprio miracolo”.

La situazione in cui versa l’ente locale ha portato una certa confusione e preoccupazione nei cittadini trinitapolesi. Gli stessi PD e SEL seguono percorsi opposti, con fini diversi, ma con un unico obiettivo: la caduta dell’amministrazione. Come pensa di affrontare questa situazione difficile?

Di Feo: “Non mi preoccupo delle strategie dei miei avversari, ho già avuto modo di dire che chi si muove nell’ombra lo fa perché ha già perso la sfida personale con m. Non mi piace commentare situazioni di gossip politico in un momento così difficile. Lo ripeto: stiamo lavorando per evitare il dissesto. La situazione di crisi è stata affrontata con la massima trasparenza, è stato comunicato in consiglio comunale cosa stesse accadendo. Si è anche provato a costruire un dialogo con l’opposizione sul come affrontare la manovra finanziaria. Ho cercato di responsabilizzarli per far comprendere loro che i tempi sono cambiati e c’è bisogno di collaborazione da parte di tutti. Tra i miei avversari politici ci sono due categorie: le colombe e i falchi. I primi responsabilmente hanno un atteggiamento di equilibrio rispetto a questa situazione, nessuno ha mai parlato di inciuci o accordi con loro; gli altri, invece, sono sempre pronti ad agire nell’ombra per poter sfruttare a proprio favore la situazione”.

SEL, a più riprese, è scesa in piazza chiedendo un suo intervento tra i cittadini e accusandola di non avere il coraggio di affrontare la popolazione. Qual è la sua replica?

Di Feo: “Non mi sono mai sottratto alla piazza, amo la mia città e i miei concittadini, quando sono in mezzo a loro, provo qualcosa di straordinario. Il Comune non si racconta, il Comune si vive. Non sono ancora andato in piazza per senso di responsabilità, ci andrò con dati alla mano e numeri certi, quando avrò la certezza e la compiutezza del lavoro che stiamo facendo. Se bisognerà dichiarare il dissesto si dichiarerà, se sarà da evitare, si eviterà; se ci sarà da chiedere ai cittadini un ulteriore sacrificio, si porrà in essere anche questo. I cittadini trinitapolesi mostreranno la loro valenza anche questa volta. Ma coloro che sono stati gli artefici dello stato attuale delle cose dovranno fare i conti con loro pubblicamente”.

Fonte: Corriere Dell'Ofanto


L’Ici sui bacini del sale va pagata: Atisale deve al Comune di Trinitapoli un milione di euro





TRINITAPOLI - L’Atisale S.p.A. dovrà pagare l’Ici al Comune di Trinitapoli. Per il momento l’imposta da pagare è quella che si riferisce alle annualità 2006 e 2009, una cifra intorno ai 300.000 euro, spese comprese: è quanto sancito dalla Commissione Tributaria di Foggia.

Da accertamenti catastali, le aree nelle quali risiedono i bacini Atisale nel territorio di Trinitapoli non sono ritenute riserve naturali, come sostenuto dalla società che vi opera, ma aree di proprietà del Comune di riferimento.

Stando al primo verdetto della commissione, analoga cosa dovrebbe esser fatta per gli anni 2007, 2008, 2010 e 2011. Altre annualità e Ici non pagate dall’Atisale al Comune. Insomma, una cifra che per i cinque anni si aggirerebbe intorno al milione di euro e sulla quale il sindaco, Francesco di Feo, una volta insediato nel 2011, si era subito mobilitato per il recupero.

“Ci sono state due sentenze favorevoli, che hanno definitivamente accertato che l’Atisale è tenuta al pagamento dell’Ici - ha commentato di Feo -. Questa è una grande vittoria, sia dal punto di vista giudiziario, sia politica, perché quest’amministrazione ci ha creduto sin dal suo insediamento, ha inserito in bilancio queste entrate e devo dire che ha avuto ragione. Questo sta a significare che ci saranno entrate ormai definitive, che non era questa un’imposta inventata, che non si erano fatte queste entrate senza nessuna cognizione e riflessione, ma tutt’altro: siamo riusciti a fare un'operazione virtuosa. Diversamente, avremmo rischiato anche di avere la prescrizione di questa imposta, invece sin dal 2006, abbiamo recuperato quasi 160.000 euro l’anno e credo sia qualcosa di straordinario per il Comune, che è andata definitivamente ad accertare come abbia agito bene anche l’assessore dell’epoca, Pasquale De Lillo, il quale ebbe questa felicissima intuizione”.


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giovedì 20 giugno 2013

Inaugurato l’Urp della Provincia a Trinitapoli. Ventola: “Ancora più vicini alla comunità locale”





TRINITAPOLI - Con quello di Via dei Mulini 4 a Trinitapoli sono cinque gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico che la Provincia di Barletta-Andria-Trani ha istituito sul territorio.

Una Provincia, dunque, sempre più vicina ai cittadini, grazie a strutture di front office, dotate di internet point e servizi di protocollazione, che consentiranno agli utenti di interagire con l’ente in tempo reale.

Stamani, nella sede dell’Urp di Trinitapoli, il taglio del nastro del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, e del Vicesindaco del comune casalino, Andrea Minervino. Presenti anche il Consigliere provinciale Leonardo Lonigro, gli Assessori comunali Marta Patruno e Nicoletta Ortix, il Presidente del Consiglio comunale di Trinitapoli, Mino Albore, ed il Dirigente del Settore Politiche Comunitarie e Servizi Attivi al Cittadino, Angela Lattanzio.

L’Urp, attivo per tre giorni alla settimana (lunedì,mercoledì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00), sarà ubicato in un immobile pubblico messo a disposizione del Comune di Trinitapoli, dove oggi è già presente anche il Centro per l’Impiego provinciale. Servirà a garantire l’esercizio dei diritti di informazione e di accesso agli atti, fornirà chiarimenti sullo stato di avanzamento delle pratiche, agevolerà l’utilizzazione dei servizi offerti sulle strutture e sui compiti e dell’amministrazione, informerà gli utenti sui servizi erogati e promuoverà l’ascolto dei cittadini ed i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli utenti. Altri compiti dell’Urp sono lo scambio di informazioni tra l’ufficio e le altre strutture operanti nell’amministrazione, promuovendo ed organizzando la comunicazione interna, e la promozione di comunicazione inter-istituzionale attraverso lo scambio e la collaborazione tra gli uffici Urp delle altre amministrazioni.

«Inauguriamo quest’oggi il quinto Ufficio per le Relazioni con il Pubblico della Provincia, dopo quelli già attivi a Trani, Margherita di Savoia, Minervino Murge e Spinazzola - ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola -. Attraverso questa struttura, che assume una funzione di crescita sociale e culturale, siamo ancora più vicini alla comunità locale, un obiettivo che da anni ci siamo prefissati. Solo se gli utenti riescono a toccare con mano e ad interloquire in tempo reale con gli enti di prossimità, possiamo colmare quel gap tra cittadini ed istituzioni di cui si fa un gran parlare. Per esigenze di contenimento della spesa pubblica e di efficacia dell’azione amministrativa, ci siamo avvalsi di un immobile pubblico, messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Trinitapoli che ringrazio».

Ringraziamenti che il Presidente non ha lesinato anche al Dirigente del Settore Politiche Comunitarie e Servizi Attivi al Cittadino, Angela Lattanzio, oggi al suo ultimo giorno di lavoro in Provincia. «Oggi è l’ultimo giorno di lavoro della dott.ssa Lattanzio, validissima Dirigente con cui ho avuto modo di collaborare in questi anni. La ringrazio per la professionalità e la competenza dimostrate in una fase delicatissima per il nostro ente, quando siamo stati tutti costretti a lavorare senza neanche una scrivania. I risultati sono sotto gli occhi di tutti ed il merito va distribuito a quei Dirigenti che hanno egregiamente operato al mio fianco».

«In questi anni la Provincia di Barletta-Andria-Trani non ha mai fatto mancare il proprio supporto e la propria vicinanza al Comune di Trinitapoli ed alla sua gente - ha invece affermato il Vicesindaco del comune casalino Andrea Minervino -. L’apertura dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico ne è la dimostrazione, oltre a rappresentare una grande opportunità per l’intera comunità. Siamo fieri di aver allocato questa struttura in un immobile comunale che, solo alcuni anni fa, versava in uno stato di completo abbandono e che oggi invece ospita diversi servizi rivolti ai cittadini».


lunedì 10 giugno 2013

Accordo tra Comune di Trinitapoli e Gal “Dauno Ofantino” per l’allestimento di un infopoint


TRINITAPOLI - Firmato il contratto di comodato tra il Comune di Trinitapoli e il Gal “Dauno Ofantino” per l’allestimento dell’androne di ingresso e del locale attiguo nel Palazzo comunale ad infrastruttura logistica necessaria per la fruizione dei percorsi da utilizzare quali infopoint ed in cui allestire delle vetrine espositive dei prodotti tipici locali.

Alla firma era presente il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giustino Tedesco, e il presidente del Gal Dauno Ofantino, Michele D’Errico.

"I lavori previsti per l’allestimento del punto espositivo dei prodotti commerciali e di informazione e promozione del territorio riguardano la ristrutturazione dei locali con il rifacimento degli impianti - ha spiegato l’assessore Giustino Tedesco -, la installazione di lampade ad alta efficienza luminosa, la dipintura delle pareti e del soffitto e la fornitura di porte ed infissi".

L’allestimento dell’androne di ingresso con n. 8 bacheche espositive per i prodotti tipici locali in legno e vetro-arredo illuminate di cui due refrigerate. Saranno installati n. 8 pannelli espositori segnaletica, saranno fornite n. 4 bacheche in legno e vetro da porre in opera nei locali dell’albo pretorio e una scrivania in legno da posizionare nell’androne di ingresso. Nel locale retrostante adibito ad info point sarà fornito l’arredo completo comprendente: n. 2 scrivanie, n. 4 armadi in legno, n. 8 sedie, n. 2 computer, n. 2 lampade da tavolo, n. 3 stampanti, n. 1 fotocopiatore, n. 1 fax, n. 2 telefoni cordles.

Per la gestione delle strutture di cui sopra saranno individuati soggetti aventi esperienze, competenze e conoscenze in tale ambito, a cui affidare tale compito mediante richiesta di manifestazione di interesse.

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