TRINITAPOLI

venerdì 28 febbraio 2014

Risanamento dei conti del Comune, azzerati tutti i debiti della Polizia Municipale





TRINITAPOLI - Prosegue l’opera di risanamento dei debiti del Comune di Trinitapoli, da inizio gennaio è iniziato il pagamento delle fatture relative ai fornitori. Una spesa controllata per riuscire a non splafonare nell’anticipazione di tesoreria e per riuscire a ridurla il più possibile.

Questo era uno degli obiettivi che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco di Feo si era prefissa all’interno del piano di rientro presentato lo scorso luglio alla Corte dei Conti di Bari e ritenuto congruo a gennaio. Un lavoro certosino fatto sui conti dell’ente dall’ufficio ragioneria e dall’assessore alle finanze Nicoletta Ortix. Nelle ultime settimane sono stati messi in campo i correttivi per giungere alla verifica semestrale di giugno con i conti in regola, così come richiesto nella deliberazione della sezione di controllo della corte dei Conti che a gennaio ha avallato il piano di rientro trinitapolese.

In quest’ottica, sono stati azzerati tutti i debiti della Polizia Municipale di Trinitapoli per le prestazioni di opere e servizi effettuate da ditte e fornitori e accumulati nei periodi antecedenti a Febbraio. Il comandante, Giuliana Veneziano, e il sindaco Francesco di Feo hanno comunicato, attraverso una nota ufficiale, di aver totalmente soddisfatto tutti i creditori che avevano prestato servizi al Settore della Polizia Locale. “Siamo riusciti - ha dichiarato il Sindaco - ad onorare gli impegni assunti nei riguardi delle ditte che hanno prestato la loro opera su commissione del Comando di Polizia Locale. Proseguiremo nell’azione intrapresa finalizzata a pagare totalmente tutti le ditte che hanno prestato la loro opera per conto del Comune”.

Prudenza e controllo della spesa: sono queste le direttive che l’amministrazione comunale di Trinitapoli continuerà a seguire per uscire definitivamente dal tunnel. “Nel 2013 abbiamo passato giorni difficili - ha proseguito il sindaco di Trinitapoli -, ora faremo di tutto per rispettare il piano presentato alla Corte dei conti. In questo momento storico, di grande difficoltà per gli enti locali è diventato davvero difficile amministrare. Devo ringraziare tutta la mia maggioranza che sta tenendo e sta affrontando con grande competenza tutte le difficoltà che negli ultimi trenta mesi si sono presentate. Ho già annunciato che nelle prossime settimane terremo un convegno esplicativo sulla genesi della debitoria e sul come si è arrivati ad un passo dal dissesto. Ci sono oggi comuni importanti come Roma e Napoli che chiedono l’intervento del governo per evitare il default, noi abbiamo affrontato la corte dei conti da soli con le nostre capacità e con grande sacrificio. Quando tutti ci davano per falliti, c’erano degli uomini e delle donne che studiavano e lavoravano per evitare il peggio per la nostra città. Questo merito resterà alla storia”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli

lunedì 24 febbraio 2014

Trasporto diversamente abili, scoppia la protesta. Patruno contesta l’idoneità dei mezzi





TRINITAPOLI - L’assessore alle politiche sociali del Comune di Trinitapoli, Marta Patruno, è intervenuta sulla delicata questione legata al trasporto dei disabili a Quarto di Palo, vista la polemica sorta dopo le segnalazioni di disagio di alcune mamme sulle condizioni del pullman utilizzato, dopo il passaggio del piano sociale di zona da Margherita a San Ferdinando di Puglia.

“Ci siamo mossi già dalla prima contestazione. Abbiamo messo a disposizione il nostro pullmino e sono alcuni giorni che trasferiamo le segnalazioni all’ufficio di piano - ha spiegato l’assessore Patruno -. Ci sono delle missive che abbiamo inviato a San Ferdinando, dove è stato ben evidenziato sia il problema che il disagio creato”.

La scorsa settimana l’assessore Marta Patruno ha contestato, attraverso una lettera al piano di zona, l’idoneità del pullmino utilizzato dalla ditta che ha vinto l’appalto per il servizio di trasporto disabili, a quella prima missiva l’ufficio di piano ha risposto inviando il libretto con l’idoneità al servizio. “Ci sono situazioni al limite, si tratta di persone in difficoltà. Non è una questione di forma ma di sostanza, per questo, nonostante quel tipo di risposta, abbiamo continuato a scrivere chiedendo di utilizzare gratuitamente il nostro pullman - ha proseguito l’assessore -. Siamo convinti che alla fine prevalga il buon senso, personalmente sono vicina alle mamme, mi dispiace per il disservizio venutosi a creare”.

Nelle prossime ore la vicenda potrebbe risolversi: “Siamo in attesa di una risposta, abbiamo scritto ancora all’ufficio di piano - ha concluso l’assessore Patruno -. Siamo fiduciosi che possa essere accolta la proposta d’utilizzo del pullmino di nostra proprietà. Confidiamo di chiudere questa situazione in maniera positiva nelle prossime ore”.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli



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venerdì 21 febbraio 2014

Finanziato il progetto per la realizzazione di un’area di sosta per ciclovie nella zona umida





TRINITAPOLI - A seguito di procedura negoziale con la Regione Puglia, è stato finanziato il progetto di un’area di sosta per ciclovie da realizzare in prossimità del Parco cittadino della zona umida “Baden Powell”.

L’obiettivo principale del progetto è promuovere la fruizione dei beni e della zona umida all’interno degli ambiti di paesaggio individuati nel nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale attraverso modalità alternative al traffico motorizzato per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio rurale e di rilevanza ambientale in modo da coinvolgere gli utenti in un processo di conoscenza, sviluppo, rispetto e valorizzazione dell’ambiente circostante.

L’area di sosta, per la sua posizione, costituisce una connessione tra i percorsi dedicati ad una circolazione non motorizzata in grado di connettere il centro urbano con le risorse naturali, agricole, paesaggistiche e storico-culturali del nostro territorio della valle dell’Ofanto e la zona Umida delle saline di interesse SIC - ZPS ad elevata valenza ambientale e turistica.

I percorsi sono intesi come un sistema di territori lineari tra loro connessi e protetti, gestiti e sviluppati in modo da ottenere benefici di tipo ecologico, ricreativo e storico-culturale e si materializzano attraverso una serie di collegamenti che si articolano sul territorio con la finalità di promuovere la conoscenza di un patrimonio spesso ignorato e sottovalutato costituito da aziende agricole, preesistenze storiche, coltivazioni tipiche e valenze ambientali e paesaggistiche.

Il progetto prevede la realizzazione, presso il Parco della zona Umida “Baden Powell”, di un’area di sosta per ciclovie dotata di servizio igienico, di chiamata di emergenza con ponte radio, di gazebo in legno di dimensioni 6x4 m alimentato con pannelli fotovoltaici. Inoltre, è previsto la sistemazione del tracciato delle piste ciclabili, l’installazione di cartelli di segnalazione, di pannelli didattici, la sistemazione dei muretti a secco, l’installazione di porta biciclette e la sistemazione del verde.

Questo intervento - dichiara l’Assessore all’Ambiente, Giustino Tedesco - è finalizzato a promuovere la mobilità lenta per la fruizione del territorio rurale con percorsi in grado di connettere la popolazione urbana con le risorse naturali, agricole, paesaggistiche, storico-culturali ed ambientali del nostro territorio.

martedì 11 febbraio 2014

Tedesco: “Le nostre richieste per migliorare le condizioni del trasporto pubblico locale”





TRINITAPOLI - Potenziare la stazione di Trinitapoli e tutelare i pendolari, oltre quelli di Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia. Sono state presentate dall’amministrazione comunale di Trinitapoli delle osservazioni al piano di bacino del trasporto pubblico locale provinciale.

Nell’hinterland del nordbarese-ofantino, tutti i comuni sono serviti dalla rete ferroviaria, tranne Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, che si appoggiano su Trinitapoli. “Risulta indispensabile potenziare la stazione trinitapolese come polo ferroviario di riferimento di tre comuni, che assieme contano oltre 40.000 abitanti - ha spiegato l’assessore Giustino Tedesco -. Noi riteniamo che sia giusto introdurre un servizio navetta tra la stazione di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, così come già esistente per Margherita di Savoia”.

Relativamente agli orari delle corse ferroviarie, il Comune di Trinitapoli ha ritenuto indispensabile, per evitare numerosi disagi agli studenti universitari e ai lavoratori pendolari del bacino Trinitapoli-San Ferdinando di Puglia-Margherita di Savoia, chiedere che sia prevista la fermata alla stazione di Trinitapoli del treno che parte da Bari centrale alle ore 14,10 (attualmente non ferma). Nella stessa tratta Bari-Foggia, sempre per gli stessi motivi, il Comune ha chiesto di coordinare le partenze da Bari centrale in modo da ottenere orari di partenza da Trinitapoli che consentano di raggiungere Foggia in orario utile sia agli studenti universitari che ai lavoratori pendolari.

“Con queste richieste ed osservazioni al Piano di Bacino di Trasporto Locale Provinciale - ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Giustino Tedesco - si è cercato di migliorare le condizioni del trasporto pubblico locale, sia ferroviario che con Autobus, per tutti i cittadini e nello stesso tempo favorire anche quelli che giornalmente, sia per motivi di studio che di lavoro, utilizzano i mezzi pubblici per i loro spostamenti”.

Nell’ambito delle strategie formulate per la mobilità lenta avanzata dal PTCP, il Comune ha chiesto di inserire tra i luoghi di interesse Turistico-Culturale-Archeologico-Ambientale il Museo degli Ipogei, il Parco degli Ipogei, la zona umida di interesse SIC-ZPS e la Casa di Ramsar osservatorio CEA in Trinitapoli.

Per il trasporto su gomma (Autobus) è stato chiesto di prevedere delle corse che raggiungano l’Ospedale di Barletta, adeguando gli orari a quelli dell’Ospedale, sia per le visite che per gli operatori sanitari. Inoltre, è stato chiesto di prevedere la possibilità per i cittadini di Trinitapoli di poter utilizzare la corsa della SITA per l’Ospedale di San Giovanni Rotondo, utilizzando, con una semplice deviazione a Trinitapoli, la corsa proveniente da Bari e/o Andria che attualmente ferma a Margherita di Savoia alle ore 6,40, e che effettuerebbe una fermata a Trinitapoli, sia all’andata che al ritorno. Infine, il Comune ha chiesto di prevedere, all’inizio di ogni anno scolastico, un tavolo tecnico tra le società di trasporto, il Comune, la Provincia e i dirigenti scolastici per migliorare la corsa per gli studenti pendolari del Liceo Staffa, in modo da far coincidere gli orari dei pullman con quelli di ingresso a scuola.

Comunicato stampa Comune di Trinitapoli

sabato 8 febbraio 2014

Sospeso il blocco di nuove autorizzazioni di scarico dei reflui civili nella fogna di Trinitapoli





TRINITAPOLI - In occasione del tavolo tecnico tenutosi nel Comune di Trinitapoli il giorno 10 luglio 2013, tra la Pura Depurazione, l’Acquedotto Pugliese, il Consorzio di Bonifica, la Provincia Bat, la polizia provinciale, i vigili urbani di Trinitapoli e i responsabili dell’ufficio ambiente, l’assessore all’ambiente Giustino Tedesco chiese all’AQP di monitorare la situazione della rete fognaria e del depuratore di Trinitapoli. L’obiettivo era verificare la possibilità di sospendere il blocco delle nuove autorizzazioni di scarico in fogna dei reflui civili per le nuove abitazioni.

Il blocco era stato determinato in seguito alla delibera di giunta regionale n. 736 dell’11 aprile 2013, in ordine alla direttiva 91/271/CEE del 21 maggio 1991-procedura d’infrazione 2009/2034, Causa C - 85/2013.

Il Comune di Trinitapoli aveva inviato diverse note sia all’AQP che alla Regione Puglia, chiedendo di prendere in considerazione la possibilità di sbloccare le autorizzazioni agli scarichi in fogna almeno per le nuove abitazioni, perché già da mesi il gestore del depuratore non lamentava più disfunzioni rilevanti, dovute all’afflusso di acque anomale, e si erano intensificati i controlli da parte della polizia provinciale e dei vigili urbani.

Dopo numerosi sopralluoghi alla rete e al depuratore, l’AQP comunicò successivamente alla Regione Puglia - Servizio Tutela delle Acque, con nota del 26/11/2013 prot. n. 0124448, che era possibile un limitato incremento del carico in afflusso, purché circoscritto alle sole acque reflue domestiche.

In particolare, per il depuratore di Trinitapoli era possibile un ulteriore carico pari a 250 abitanti equivalenti, ossia 35 mc/giorno.

In seguito a queste richieste, la Regione Puglia - Servizio Tutela delle Acque, con delibera n°4 del 14/01/2014, ha disposto, a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento sul BURP, la sospensione del blocco delle nuove autorizzazioni di scarico in fogna dei reflui civili nell’abitato di Trinitapoli, così come comunicato dall’AQP con nota prot. n. 0124448.

«È doveroso ringraziare l’ufficio ambiente e, in particolare, il responsabile del IV settore, il geometra Vincenzo Pergola - dichiara l’assessore Giustino Tedesco -, per il lavoro svolto e questo risultato, che evita enormi disagi e danni economici ai cittadini e alle imprese edili di Trinitapoli, in un momento di evidente crisi del settore».


lunedì 3 febbraio 2014

Evitato il dissesto a Trinitapoli. Di Feo: «Dopo le difficoltà, la città può tornare a sorridere»





TRINITAPOLI - Il 23 gennaio scorso la Corte dei Conti ha approvato il piano di rientro con cui il Comune di Trinitapoli ha evitato il dissesto finanziario.

«È arrivata finalmente una risposta attesa da tutta la città, che aveva lasciato l’amministrazione e i cittadini con il fiato sospeso - ha commentato il sindaco Francesco di Feo -. C’era tanta paura di vedere una città in ginocchio per almeno dieci anni, di lasciare un ente comunale dissestato, di trovare tanti creditori, imprese e terzo settore in grosse difficoltà. È stato perciò un risultato straordinario, che ci ha fatto fare veramente il salto di qualità, al di là delle chiacchiere negli anni, e ha certificato un fatto fondamentale: la capacità, la competenza, la serietà e l’onestà di questa amministrazione».

Ma la notizia del mancato dissesto è stata anche l’occasione per inquadrare i quasi trenta mesi di amministrazione di Feo, al fianco della sua squadra di governo.

«Quando sono stato eletto - ha dichiarato il sindaco - ho trovato una città in dissesto non solo con i conti. Era già una città abbandonata a se stessa, dove si era persa la capacità di interagire tra pubblica amministrazione e cittadini. Si pagava la lunga lotta avvenuta all’interno delle due sinistre, che per trent’anni aveva devastato il paese. Quando siamo arrivati, non a caso abbiamo chiamato la nostra lista Rinascita Trinitapolese, perché sapevamo che dovevamo attraversare momenti di difficoltà per ripristinare non soltanto un bilancio comunale, ma anche l’impostazione generale che un ente comunale deve avere nell’ambito di una città. Mettere a posto i conti significa riportare legalità, significa non doversi più portare in bilancio residui vetusti che servivano soltanto a qualcuno per chiudere i bilanci e fare le cosiddette “spese pazze”; significa non inventarsi più le estati folli, dove si spendevano 200.000 euro in una notte; significa incominciare a operare per la città con interventi finalizzati: terminare opere pubbliche iniziate e non finite, per le quali non erano addirittura accesi mutui quando si potevano accendere e che, addirittura, non erano state allocate le somme nel bilancio di competenza. Abbiamo dovuto pagare debiti fuori bilancio che andavano pagati con bilanci precedenti. Su tutto, basti pensare ai 500 mila euro di spese legali non pagate nei bilanci di competenza, che sono ricaduti puntualmente su questa amministrazione. Cause nate nel 1988, che hanno portato quest’ente a sborsare somme pari a un milione e mezzo di euro. Sono stati interventi durissimi, che andavano fatti, così come era necessario tagliare i servizi inutili, così come bisognava rivedere la spesa complessiva. Questa amministrazione è a zero come spese di rappresentanza, ha ridotto persino le proprie indennità».

«Abbiamo trovato 2 milioni di euro di mutui all’anno - continua di Feo -. Ci sono da pagare oltre 2 milioni di euro di stipendi, 1.400.000 euro di tassa per lo smaltimento dei rifiuti, attività queste che chiaramente comportano massima attenzione da parte dell’amministratore. E mi chiedo perché ieri non si è avuto l’atteggiamento del buon padre di famiglia? Perché non si è capito che non si poteva continuare a indebitare l’ente comunale in modo spropositato, senza pensare a interventi fattivi che portassero nuove somme nelle casse comunali? Si è pensato ad amministrare il quotidiano e a creare un cumulo di debiti che noi stiamo risolvendo».

Soddisfatto del lavoro svolto quest’anno dalla sua amministrazione, che “per la prima volta dal 2007 è riuscita a evitare l’anticipazione di cassa, ripristinando al 31 dicembre l’intera fondi vincolati”, il sindaco ha criticato duramente l’atteggiamento della minoranza: «Non si tratta di dover giudicare il comportamento di un’opposizione, perché essa svolge il suo ruolo. Bisogna vedere quale ruolo deve avere un’opposizione nell’ambito di un consiglio comunale. E non si può da due anni e mezzo continuare ininterrottamente una campagna elettorale che non troverà mai fine. Non si può agire soltanto precostituendo tranelli o trappole che possano indurre questa maggioranza a venire meno. Non hanno tifato per il dissesto, hanno agito affinché noi potessimo andare in dissesto, per distruggere uomini, famiglie, eliminare soggetti che rappresentano un’alternativa seria e valida nella nostra città: si è cercato di fare un’operazione sporca, in modo che la magistratura contabile potesse eliminare questa amministrazione comunale. Ma non ci sono riusciti, perché abbiamo tenuto duro e sapevamo della nostra professionalità e competenza. Tentare queste operazioni significa non amare la città e guardare ai propri interessi».

Superata l’eventualità del dissesto, di Feo si è detto pronto a continuare a lavorare sui progetti già iniziati e ben consolidati, come l’acquisizione di immobili da tempo irregolari, lo spostamento dell’area mercatale, la ristrutturazione delle piazze e del manto stradale, l’avviamento della gestione museale. Attenzione allo sviluppo economico grazie a nuovi finanziamenti intercettati e alla realizzazione di aziende agroalimentari, ma anche interventi importanti sulle scuole e sul nuovo piano sociale di zona, per il quale è stato recuperato il quartiere Unrra Casas. «Ci voleva la capacità di dare sicurezza ai cittadini - ha affermato di Feo -, di mantenere un equilibrio all’interno dell’amministrazione e di non cedere alle notevoli pressioni di chi voleva, a tutti i costi, mettere in ginocchio questa città e allo stesso tempo, far sì che la dignità, l’onorabilità e l’orgoglio dei casalini rimanessero intatti».

Il sindaco non nasconde una punta di amarezza quando riflette “su alcuni comportamenti endogeni all’amministrazione”, che hanno provato a destabilizzarne l’andamento, frutto di scontri politici di lunga data, dai quali, secondo di Feo, i quarantenni di oggi devono allontanarsi per guardare al futuro del paese.

Intanto il primo cittadino si impegnerà a proseguire gli incontri con i cittadini: «Quest’anno abbiamo un motivo in più per quanto accaduto con l’inasprimento della Tares, con un bilancio che chiedeva sacrifici e un piano di rientro che ci chiedeva massima attenzione. Ho chiesto e ottenuto, ringraziando i parroci, di poter fare un giro per le quattro parrocchie. Ho già iniziato dalla parrocchia di don Gabriele, proseguirò da don Stefano e poi da don Peppino. Chiuderò da padre Michele, dove incontrerò tutti i fedeli e spiegherò loro quanto è stato fatto in quasi tre anni di amministrazione e, soprattutto, non voglio più parlare al passato: sto già parlando al futuro – conclude il sindaco -, alle attività che stiamo mettendo in essere per rilanciare Trinitapoli, come il museo, l’asilo nido, le piazze e le attività che porteranno la città a sorridere».


sabato 1 febbraio 2014

Dissesto, dibattito in Consiglio. Tedesco alle opposizioni: “Necessario un confronto corretto”





TRINITAPOLI - È stato caratterizzato da 7 ore di polemiche il dibattito in consiglio comunale sul deliberato della sezione regionale della Corte dei Conti, che ha accertato la congruità del piano di rientro, adottato e aggiornato dal Comune di Trinitapoli, quale prima misura correttiva e necessaria ad evitare che si realizzi la condizione di dissesto finanziario, annunciando, allo stesso tempo, un costante monitoraggio, fino al 2015, per la verifica, ogni sei mesi, degli effetti delle misure adottate, nonché di quelle da adottarsi per superare il ricorso continuo ad anticipazioni di tesoreria.

La Corte dei Conti, nel marzo 2013, al fine di evitare il dissesto finanziario, aveva chiesto l’adozione di un piano di rientro dalla situazione debitoria, quale misura correttiva a porre rimedio all’accertato stato di squilibrio che emergeva dalla contemporanea presenza, alla data del 31/12/2012, di una massa passiva di 1.377.009,54 euro e dall’assenza di liquidità nelle casse dell’ente, che utilizzava oltre la misura consentita l’anticipazione di tesoreria, in considerazione dell’impiego di fondi vincolati per finanziare spese correnti pari a 713.724.28 euro e dell’utilizzo di 1.499.263,30 euro, quale anticipazione per impieghi correnti. Da tali risultati, si evidenziava uno squilibrio complessivo di cassa di 2.212.987,58 euro e l’accertamento del superamento del limite dell’anticipazione di tesoreria per l’importo di 263.481,14 euro. Ciò induceva la Corte dei Conti a ritenere lo squilibrio contabile, non di natura transitoria ma strutturale, in quanto l’anticipazione di tesoreria sarebbe stata utilizzata ininterrottamente, nel periodo in esame (dal 2007 al 2012). Della deliberazione della magistratura contabile, spiegata e motivata in una trentina di pagine, è stata data lettura in aula dal presidente del consiglio comunale Mino Albore. Al termine, mentre i consiglieri di opposizione si riservavano di intervenire sull’argomento nel prossimo consiglio con un ordine del giorno, la maggioranza preferiva intervenire per stigmatizzare l’atteggiamento degli avversari politici che - secondo il vice sindaco Andrea Minervino - avevano “tifato” per una bocciatura da parte della Corte dei Conti.

“L’opposizione - ha affermato Giuseppe Brandi (Pd) - respinge l’attacco preventivo, perché non ha mai strumentalizzato il piano. Anzi, ha ricercato una fattiva collaborazione proponendone uno proprio e ora viene ripagata con dichiarazioni provocatorie e di autoesaltazione?”.

A tentare di riprendere il filo del confronto costruttivo è stato l’assessore Giustino Tedesco, il quale ha lanciato un appello alle minoranze invitandole “a dare una mano reale attraverso un confronto corretto”. Infine, rivolto all’intero consiglio, ha ammonito che “le rotture a tutti i costi non fanno bene a nessuno”.

“Il pericolo di dissesto - spiega il sindaco Francesco di Feo - aveva generato pressioni psicologiche in quanto avrebbe significato non solo un fallimento amministrativo, ma comportato pesanti conseguenze sul piano personale e professionale”.


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