TRINITAPOLI

sabato 19 luglio 2014

Avviato il progetto “Life on Lagoon Salapia Exploration Project”, campagna di scavo nel sito di Salapia





TRINITAPOLI - Con la conferenza stampa tenutasi il 10 aprile 2014 presso l’aula seminari del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, si è avviato il progetto “Life on LagoonSalapia Exploration Project”, che prevede una campagna di scavi nel sito archeologico dell’antica Salapia a Trinitapoli.

Con delibera di giunta comunale n. 109 del 26 settembre 2013, il sindaco Francesco di Feo sottoscriveva un protocollo di intesa con l’Università degli Studi di Foggia per la realizzazione di ricerche archeologiche, la valorizzazione del patrimonio archeologico e dei beni culturali.

«Con questo protocollo di intesa - dichiara l’assessore Tedesco - i venti docenti e studenti dell’Università degli Studi di Foggia e del Davidson College del North Caroline (USA) che parteciperanno alla campagna di scavo avranno la possibilità di usufruire di alloggi appositamente attrezzati e di spazi idonei per lo svolgimento delle attività di laboratorio, presso l’ex macello comunale, dal 16 giugno al 1 agosto 2014. Siamo certi che questa campagna di scavo, sotto il profilo scientifico e culturale, sarà una opportunità di crescita, sia per gli studenti sia per il nostro territorio. Il primo obiettivo del progetto sarà l’analisi del paesaggio, che risulta alquanto complessa, poiché la piana si estende da Manfredonia alle foci dell’Ofanto e rappresenta un paesaggio costiero che, a partire dal Neolitico, si è continuamente trasformato per l’incessante interazione tra uomo e ambiente. Si cercherà di ricostruire l’evoluzione dell’antica laguna di Salpi attraverso lo studio della cartografia storica, l’analisi geomorfologica e il campionamento ed analisi dei depositi geologici» «Il secondo obiettivo - continua l’assessore - è quello di ricostruire una conoscenza organica dei sistemi insediativi ed infrastrutture che, nel corso dei secoli, si articolarono assecondando o modificando le peculiari caratteristiche ambientali circostanti. Si interverrà innanzitutto sul più rilevante tra gli insediamenti di età storica, cioè la città di Salapia, la cui sorte, dopo la rifondazione avvenuta ad opera di M. Hostilius alla fine del I sec. a.C., appare quanto mai evanescente. Infatti della città rifondata nell’area del Monte di Salpi, luogo più salubre a presidio del lago, si conosce ben poco: le incertezze riguardano l’articolazione planimetrica urbana, l’esatta localizzazione del porto, gli sviluppi insediativi nel corso della piena età romana e tardoantica».

«Il terzo obiettivo - conclude Tedesco - è lo studio della villa romana di San Vito di Salpi, sita a soli 2 km circa a SE di Salapia, sulle sponde meridionali dell’antico lago di Salpi. La villa, scavata in parte negli anni Cinquanta dello scorso secolo, rappresenta un contesto di straordinaria importanza, in quanto è tra le ville più antiche sinora note in Apulia et Calabria e la ricchezza dell’apparato decorativo parietale e pavimentale, gli arredi architettonici e le terracotte decorative testimoniano le disponibilità e la vivacità culturale di quanti edificarono la struttura».

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